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Mobilità sostenibile: architetture statiche e dinamiche. Integrazioni possibili, stato dell’arte

03 luglio 2009



Il rapporto tra architetture statiche e architetture dinamiche è un tema di grande attualità, che deve essere affrontato con urgenza e in un'ottica evoluta, rispetto a quella che tradizionalmente si occupa delle problematiche inerenti la viabilità.

In particolare i centri urbani sono afflitti dal traffico automobilistico e le misure sinora adottate sono insufficienti, né si intravedono interventi risolutivi nel breve periodo. Tocca quindi alla Ricerca strutturata, alle Università, ai progettisti e in particolar modo alle imprese del settore, proporre programmi di breve periodo, con delle task force organizzate per poterne verificare l'efficienza sul territorio.

Il Convegno si pone l'obbiettivo di verificare la possibile integrazione tra le diverse competenze, per farle confluire in un "progetto globale" che possa tracciare le linee guida per una nuova "cultura della mobilità sostenibile".

Le architetture, le infrastrutture, la luce artificiale, il colore, le dimensioni dei veicoli, la comunicazione tra i vari sistemi e mezzi di trasporto, la formazione; sono elementi fondamentali per la definizione di un rapporto ottimale tra oggetti, città e cittadino, tra uomo e natura.

L'evento crescente della realtà virtuale è un altro fenomeno che può favorire il formarsi di una nuova fruibilità delle informazioni, evitando inutili spostamenti di uomini e cose, quando non giustificati da una razionale cultura d'uso.

I centri storici vanno protetti nella loro naturale esistenza, il deturpamento costante del patrimonio sociale va scongiurato, evitando inutili e chiassose esuberanze.

Il design minimo, atto a produrre ciò che è necessario senza sprechi (materia, costo, volume, energia...), è fondamentale per un progresso continuo.

Il Transportation design, che prevede il progetto dei mezzi in funzione degli spostamenti e l'interazione dei sistemi e servizi, potrà aggiornare il concetto attuale di veicolo come status symbol dei singoli, per giungere ad una mobilità promiscua a vantaggio della comunità cittadina.